mercoledì 11 gennaio 2017

Sherlock 4x02: The Lying Detective


"I have this terrible feeling that we might all just be human."

"Sta un po' calando rispetto al passato vero?" dice l'infermiera dell'ospedale a John Watson parlando del blog in cui il Dottore racconta da sempre i casi affrontati dal Detective e migliore amico di sempre, tirando quasi le orecchie a tutti quelli che lamentano un calo di qualità e interesse nella nuova serie di Sherlock: difficile contentare tutti nelle aspettative nutrite in tanti anni di attesa, ma l'investimento narrativo ed emotivo operato in The Lying Detective è tale da rendere davvero difficile la noia e l'indifferenza tanto alacremente lamentate, ponendo le basi per un finale che data la posta in giro potrebbe concludere definitivamente l' avventura contemporanea sulla BBC del nostro sociopatico preferito.

venerdì 6 gennaio 2017

Neruda


"A questa persecuzione manca il terrore."

Raccontare la vita di Pablo Neruda senza cadere nella mera agiografia, rendere omaggio al Poeta e alla sua opera senza soffermarsi soltanto sulla sua produzione più sensuale e sanguigna, universalmente conosciuta anche alle orecchie di chi è meno avvezzo alla poesia, bensì affidandosi alla più scatenata sperimentazione: un semplice biopic non sarebbe stato sufficiente per contenere l'ambiziosa visione di Pablo Larrain, regista cileno determinato a esaltare il legame fra l'anima del suo Paese e quella del suo cittadino più illustre e amato in una contaminatio di generi che passa per il noir e la detective story con un tocco di romanzo picaresco, per generare con cuore e intelligenza non solo un  sentito omaggio a Neruda e all'incanto della sua Patria disgraziata, ma anche alla capacità dell'essere umano di liberare il potere del racconto oltre il mezzo che vorrebbe limitarlo, trascendendo la parola scritta e persino la duttilità del mezzo cinematografico per salvarci dal tedio di una quotidianità che rischia di divorarci e distruggerci da dentro.

martedì 3 gennaio 2017

Sherlock 4x01: The Six Thatchers


Dopo due anni di iato e di hype alle stelle (l'apporto dato dallo speciale natalizio alla progressione della trama orizzontale non è stato irrilevante ma comunque minimale), Sherlock è finalmente tornato in onda sulla BBC e di riflesso, appena 24 ore dopo la messa in onda, reso disponibile con tempismo ammirevole sull'ormai amatissima piattaforma di Netflix: Martin Freeman e Benedict Cumberbatch hanno visto volare alto le loro carriere, la febbre scatenata dalla serie di Steven Moffat e Mark Gatiss è passata da tempo lasciando il posto a nuove e più fresche mode televisive, ma il nostro amore nei confronti del grande Detective e dell'adattamento contemporaneo e pur leale verso il Canone delle sue storie non è mai venuto meno; scritto da Mark Gatiss, incaricato ancora una volta di risvegliare i personaggi creati da Sir Arthur Conan Doyle dal loro lungo sonno, The Six Thatchers si ancora saldamente allo spunto letterario dell'avventura dei Sei Napoleoni intrecciandola a un plot originale e necessario (era difficile immaginare che gli eventi di A.G.R.A. rimanessero silenti ancora a lungo), cucito il più possibile addosso a quei personaggi che non potevano e non dovevano restare gli stessi individui conosciuti all'epoca di a Study in Pink.

Vikings 4x15: All his Angels

Trovare il coraggio di fare una scelta radicale, per quanto necessaria, portarla avanti fino in fondo e affidarsi alla benevolenza del pubblico, confidando che non rinunci a proseguire l'avventura cominciata tanti anni prima: con All His Angels, Vikings fa un salto nel buio proiettando tutte le sue speranze nella nuova generazione, ricca di personaggi straordinari che fra mito e leggenda potrebbero dare moltissimo alla serie, ma allo stesso privandosi della sua colonna più importante. 
I lettori non in pari con gli episodi della quarta stagione si fermino qui, perchè quanto accaduto ha un'importanza troppo capitale per poter essere occultato.

sabato 31 dicembre 2016

Goodbye 2016: la top 20 e qualche allegra riflessione


Puntuale come sempre arriva San Silvestro e il tempo dei bilanci di fine anno: che dire di questo 2016? Non è stato un anno sensazionale e pieno di soddisfazioni, ma considerando l'annus horribilis che era stato il 2015 io me stessa e me non staremo troppo lì a lamentarci: ogni anno porta con sé il suo ben vagone di lacrime e rabbia, ma anche di belle giornate, occhi sorridenti e ore spensierate, degli amici e degli amori che ci sono e che resistono ai maremoti, frammenti di vita che dobbiamo cercare di non perderci per strada quando lo schermo si annerisce e tutto non va. Auguri or dunque, di un 2017 che possa portare a tutti fortuna e gloria, o quantomeno qualche pezzetto di serenità, sparso un po' qui e un po' là, per colorare la nostra complessissima tela.

Ora bando ai convenevoli e passiamo ai classificoni, faticosissimi da preparare e divertentissimi da insultare: quest'anno sono riuscita miracolosamente a mettere insieme una bella top 20 e considerando che in via non ufficiale è già stata insultata a più riprese direi che è venuta davvero bene! :P Mancano molti titoli fondamentali che per ragioni varie ed eventuali non sono stati più recuperati per mancanza di tempo o voglia, mentre altri ancora sono rimasti fuori perchè per quanto very nice non mi hanno travolto a sufficienza da entrare nelle prime 20 (e non avendo abbastanza posizioni per una top 30 me sò dovuta arrendere, succede).
Avvertenza: troverete SOLO film usciti in Italia nel 2016 perchè da spettatrice ordinaria lo ritengo un modo più corretto di procedere e poi perchè senza un criterio si rischia di perdersi leggermente di casa. Lasciando indietro tante, troppe bozze mai completate che confidiamo di ultimare un giorno o l'altro, la speranza è che il prossimo anno si riesca a vedere di più, a leggere di più e soprattutto a scrivere di più.

PS: No, Civil War e Batman vs Superman non ci sono perchè non mi sono piaciuti, a differenza di Lo chiamavano Jeeg Robot e Doctor Strange che invece erano solo un po' sotto nel gradimento della top 20. 

Pronti con gli insulti? Ok, buon divertimento e buon anno a tutti!

mercoledì 28 dicembre 2016

Vikings 4x14: in the uncertain hour before the morning


Intrighi di corte, passioni e vendette sono sempre stati parte integrante del plot di Vikings sin dalla prima stagione, ma il moltiplicarsi dei differenti fronti seguiti dalla serie e la scelta di raddoppiare il numero degli episodi scelti hanno inevitabilmente favorito la tendenza alla dispersione perdendo spesso di vista ciò che rendeva davvero bella la serie di Michael Hirst: la scoperta dello spirito del popolo vichingo in tutte le sue tradizioni e contraddizioni, ritrovata finalmente dopo tanto tempo in questo episodio dal titolo "in the uncertain hour before the morning".

domenica 18 dicembre 2016

Vikings 4x13: two journeys


Con le nuove generazioni che avanzano pensavamo che il tempo delle gesta di Ragnar, Rollo e Lagertha stesse ormai giungendo al termine, ma sembra che la seconda metà della quarta stagione di Vikings non abbia ancora intenzione di mettere da parte i suoi protagonisti più affascinanti, cercando nuovi modi per tenerli al centro dell'azione a dispetto dei tanti anni di tradimenti, passioni e battaglie trascorsi dalla prima grande visione di Ragnar Lothbrok.

martedì 13 dicembre 2016

Matt Smith: breve storia di un signore del tempo



Alto, magro, zigomi taglienti e occhi sottili, un volto che sembra mischiare presunzione, riservatezza, ingenuità e tenerezza tutte britanniche: in questi giorni su Netflix nel ruolo di un giovane Principe Filippo nello splendido The Crown firmato da Peter Morgan, Matt Smith è uno di quegli attori inglesi di pregio riusciti nell'impresa di trovare la notorietà grazie a un ruolo di primo piano in una serie BBC, trampolino di lancio per spiccare il volo e fare conoscere la promessa del proprio talento senza mai timore di cimentarsi in nuovi e spigolosi progetti.

venerdì 9 dicembre 2016

Vikings 4x12: The Vision


Dimostrare il proprio valore dinanzi agli dei, dinanzi alla famiglia, dinanzi al proprio popolo, perchè nella società vichinga non c'è spazio per la debolezza e il fallimento: il nuovo episodio di Vikings the vision non lascia altra scelta ai personaggi che di mettersi in gioco e tentare di nuovo la propria fortuna, sfidando sè stessi e i propri limiti, per non soccombere. 

Il primo ad essere messo alla prova è nuovamente Re Ragnar, che ormai ridotto all'ombra di sè stesso vaga per Kattegat mendicando uomini che lo aiutino a tornare in Inghilterra per vendicarsi della perdita della Colonia; nessuno sembra più intenzionato ad ascoltarlo, nessuno ha dimenticato il dispendio inutile di vite umane che le imprese inglesi e parigine hanno causato, nessuno sembra disposto a ridargli fiducia e a riscattare quella luce di conquista e conoscenza che un tempo animava i suoi occhi: è largamente sottinteso che il personaggio di Travis Fimmel sia ormai in declino e che il futuro appartenga ai numerosi figli maschi che sin da ora non si risparmiano in conflitti e ambizione, ma Re Ragnar non ha intenzione di arrendersi a sè stesso e riesce a organizzare una nuova spedizione promettendo le ricchezze e il riscatto da tempo perduti. 

martedì 6 dicembre 2016

Marguerite et Julien


"Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense."
(Inferno, Canto Quinto)

Storie di un amore efferato che si sporca le mani di una passione incontenibile, storie di un amore che fugge nel buio della notte osteggiato dalla famiglia e dal fato, contro perfidi rivali e un mondo in tumulto incapace di capire e di perdonare, storie di un amore votato alla morte sin dalla sua nascita che pretende tutto e non risparmia niente mischiando la realtà alla leggenda, la fiaba al mito, passato e presente: se ogni generazione ha i suoi Romeo e Giulietta e Paolo e Francesca, la regista francese Valerie Donzelli (La Guerra è dichiarata) aggiunge alla rosa degli amanti impossibili tanto favoriti da cinema e letteratura anche Marguerite e Julien, andati incontro alla peggiore delle morti nel lontano 1603 e tristemente dimenticati da poeti e menestrelli.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi